CHRYSANTELLUM AMERICANUM ERBA
NOME BOTANICO: CHRYSANTELLUM AMERICANUM VATKE
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TRADIZIONE, PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ DAL 1946
CHRYSANTELLUM AMERICANUM ERBA
NOME BOTANICO: CHRYSANTELLUM AMERICANUM VATKE
ALTRI NOMI: CHRYS, CAMOMILLA D’ORO, CRISANTEMO AMERICANO, CRISANTELLO
AMERICANO.
DENOMINAZIONE INCI: CHRYSANTELLUM HERB
FAMIGLIA: COMPOSITAE - ASTERACEAE
PARTI USATE: PARTE AEREA - ERBA
DESCRIZIONE: la pianta presenta foglioline verde-scuro, profondamente pennatosette e scarse con lungo picciolo, sono divise in 3-5 lobi profondi con grossa nervatura mediana e sottile punta all’estremità. Numerosi i capolini fioriti di circa 2 mm, posti su di un peduncolo lungo 5-6 cm, si presentano radiali, ligulati nella cerchia esterna e tubulosi all’interno di color giallo brunito. I frutti sono acheni, piatti di color bruno scuro, bordati di chiaro. La droga si presenta con steli lunghi alcuni centimetri, sottili, con scanalature verticali, color verde grigio a marroncino, l’interno è spugnoso o vuoto. Possono essere presenti anche frammenti dei fiori, in relazione al clima ed al periodo di raccolta.
ODORE: leggero, da erba secca. SAPORE: debolmente salato, poi piccante.
POLVERE: granulometria compresa fra 500 e 1000 micron, soffice al tatto, si compatta leggermente color verde grigio.
PROVENIENZA: AFRICA OCCIDENTALE (BURKINA FASO)
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: agosto - settembre, dopo la stagione delle piogge.
COMPONENTI PRINCIPALI: * Flavonoidi (1 aurone, 1 calcone, 2 flavonoidi); saponine (chrysantellina A e B) derivate dall’acido echinocistico e dalla caulofillogenina; acido polifenolico ovvero derivate dell’acido caffeico fissato con acido chinico ed acido clorogenico; sesquiterpeni; diterpeni; olio essenziale: glucosil-7-luteolina, gucosil-7-eriodictolo; mareina; maritimetina.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): principalmente nelle epatopatie sia tossiche che alcoliche per l’azione coleretica, come pure nelle sequele post-epatiche virali ed ancora nelle ipercolesterolemie, ipertrigliceridimie, digestiva, antinfiammatoria, nei disturbi renali e reumatici, vasoprotettrice, antiedomatosa, antiossidante, angioprotettrice, (si affianca al cardo mariano, ginkgo biloba). Uso esterno come cicatrizzante; nella medicina popolare africanale foglie sono mescolate alle foglie di hennè per tingere le unghie e per fortificare il cuoio capelluto.
PREPARAZIONE: Decotto: g 4 in 100 ml di acqua fredda per due volte al dì. Estratto secco titolato al 30% = 4 cps da mg 400 al dì. Tintura madre 65°= 40 gocce al dì.
EFFETTI INDESIDERATI: ad alte dosi sono state segnalate gastralgie e cefalee.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: REVUE DU JEUNE MEDICIN – H.Lievre E B. Guillot - giugno 1983
Quantità: 100 grammi