PAPAVERO (FIORI ROSSI) PETALI
NOME BOTANICO: PAPAVER RHOEAS L. – PAPAVER RUBRUM Blackwell – PAPVER ERRATICUM Bauhin
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PAPAVERO (FIORI ROSSI) PETALI
NOME BOTANICO: PAPAVER RHOEAS L. – PAPAVER RUBRUM Blackwell – PAPVER ERRATICUM Bauhin
ALTRI NOMI: ROSOLACCIO, PAPAVERO DEI CAMPI, BAMBAGELLE, PAPAVERO ROSSO, PAPAVERO SELVATICO, PAPAVERO COMUNE, PAPAVERO ERRATICO, PITTADONNE, BAMBOCCIA.
DENOMINAZIONE INCI: PAPAVER RHOEAS FLOWER
FAMIGLIA: PAPAVERACEAE
PARTI USATE: PETALI
DESCRIZIONE: i petali si presentano tutti raggrinziti e raggrumati rosso violaceo opaco, quasi trasparenti e vellutati al tatto (se essiccati con cura). Di forma ovale-allargata lunghi sino a 6 cm., larghi fino a 4 cm. a margine intero ed assottigliati alla base, dove presentano una chiazza ovale nera. I fasci vascolari che s’irradiano dalla parte basale attraverso il petalo, terminano in un arco continuo equidistante dal margine esterno. Il brillante colore rosso scarlatto del petalo, dovuto agli antociani, scompare con l’essiccazione per diventare color prugna per poi imbrunirsi con l’invecchiamento (ossidazione degli agliconi). Il taglio tisana è max 1 cm.
ODORE: debole.
SAPORE: amarognolo, mucillagginoso.
POLVERE: caratteristiche le cellule epidermiche dei petali, allungate longitudinalmente, ondulate-retuse, con singoli stomi piccoli e rotondeggianti, si riscontrano numerosi grani pollinici-sferici. Granulometria compresa fra 300-500 micron, è soffice al tatto, ma leggermente ruvida, si compatta facilmente; di color prugna.
PROVENIENZA: EUROPA ORIENTALE (ALBANIA)
NATURA DELLA PIANTA: coltivata
EPOCA DI RACCOLTA: alla fioritura, maggio-luglio. (il bocciolo ricurvo su se stesso e racchiuso entro due sepali, si raddrizza prima della fioritura perdendo i sepali).
COMPONENTI PRINCIPALI: * Alcaloidi isochinolinici 0,7%, appartenenti al gruppo isochinolinico del readano; readina 50%; reagenina, isoreadina; protopina; coptisina; sanguinarina; cheleritrina; glicosidi antocianici; glicosidi della cianidina: mecocianina, cianina, pelargonidina; mucillagine; zuccheri; sali di potassio; acido gallico, malico, rheadico, papeverico.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): sedativi, bechici, diaforetici, emollienti, in generale sono indicati nelle affezioni e nei disturbi a carico delle vie respiratorie, nelle insonnie, nonchè come calmanti ed analgesici, mucolitici. Uso esterno: fitocosmetici come calmanti, antinfiammatori in forma di estratto glicolico. Coloranti.
PREPARAZIONE: Infuso: g 5 in 250 di acqua. Tintura: g 20 in 100 ml di alcool 20° a macero per 5 gg. Estratto fluido.
AVVERTENZE: in dosi eccessive determina nausea e vomito.
CONSERVAZIONE: in recipienti ben chiusi e rinnovare ogni anno.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: PIANTE OFFICINALI PER INFUSI E TISANE – Manuale per farmacisti e medici – Edizione Italiana del manuale Teedrogen di Max Wichtl.
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