POLMONARIA OFFICINALE FOGLIE
NOME BOTANICO: PULMONARIA OFFICINALIS L. – PULMONARIA MACULATA F.DIETR. - PULMONARIA TRIDENTINA EVERS
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POLMONARIA OFFICINALE FOGLIE
NOME BOTANICO: PULMONARIA OFFICINALIS L. – PULMONARIA MACULATA F.DIETR. - PULMONARIA TRIDENTINA EVERS
ALTRI NOMI: PULMONARIA, POLMONARIA MAGGIORE, SALVIA DI GERUSALEMME, BORRANA SELVATICA
DENOMINAZIONE INCI: PULMONARIA OFFICINALIS LEAF
FAMIGLIA: BORRAGINACEAE
PARTI USATE: FOGLIE
DESCRIZIONE: pianta erbacea perenne alta da 10 a 30/40 cm. Il rizoma è allungato e sottile (diametro di 2 mm) cilindrico, obliquo, strisciante e munito di nodi ingrossati distanti 2-3 cm fra loro (la base del fusto è ben distanziata dalle foglie radicali a sviluppo estivo). Il fusto è breve, vellutato per peluria e con rami spesso incurvati. Le foglie radicali con lamina ovato-acuminata (4-10 x 7-16 cm) generalmente chiazzate di bianco (caratteristica peculiare): le caulinari inferiori sono più piccole, con picciolo breve, le superiori sessili. Picciolo lungo 10-16 cm, largamente alato; con setole sparse (circa 10 per 4 mm2), di lunghezza variabile (0.5-1.5 mm) assieme a piccoli aculei molto fitti che ricoprono tutta la faccia superiore della foglia. Le cime sono contratte con asse irsuto e generalmente glanduloso munite di brattee fogliacee. L’inflorescenza è formata per lo più di 2 cime scorpioidi; brevi e con pochi fiori. Il calice, con brevi denti, lungo inizialmente 9-11 mm è alla fruttificazione lungo 11-13 mm, con denti lunghi, ¼ - 1/3 del tubo. La corolla rossa nel boccio, lunga 13-20 mm (dei quali 10-13 dovuti al tubo) diventa aperta di un colore violetto, è imbutiforme con un anello di peli alla fauce e 5 lobi ottusi. Gli stami hanno il filamento breve: possono essere inseriti alla base del tubo della corolla e arrivare appena a metà del tubo stesso o più in alto, arrivando quasi alle fauce. Gli acheni sono lisci. Frutti di 4 acheni liberi. La droga tagliata è caratterizzata da pezzetti di foglia uniformi quadrati talvolta maculati di colore verde chiaro sulla pagina inferiore e verde scuro intenso su quella superiore; sono visibili anche piccoli pezzi di caule con base di piccioli raggrinziti di colore bruno.
POLVERE: uniforme, pesante, compatta con granulometria compresa tra 200 e 500 micron.
PROVENIENZA: EUROPA
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: da marzo a maggio
COMPONENTI PRINCIPALI: * mucillagine, tannino, saponine, acido salicilico, nitrato di calcio e di potassio, flavonoidi (kaempferolo, quercitina), carotene, vitamina C, allantoina. La presenza di alcaloidi pirrolizidinici non è stata confermata.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): diaforetica, emolliente; la pianta è usata come espettorante ed antitussigeno da fresca. Stimola le funzioni dell’apparato digestivo. Ha proprietà astringenti, diuretiche, espettoranti, sudorifere. È indicata per catarro, tosse, raucedine e per combattere gli effetti nocivi del tabacco. Uso esterno: può essere utilizzata anche per curare ferite, contusioni e screpolature.
PREPARAZIONE: infuso 2-4 % 2-3 tazzine; decotto 3-4% fino a due bicchieri a cucchiai; sciroppo 3-6 cucchiai. Macerato pianta fresca 5% 2-3 bicchierini espelle il catarro. Uso esterno: decotto 8% per colluttori, irrigazioni, clisteri emollienti. Cataplasma (succo fresco) come risolutivo. Infuso 2% come collirio.
CONTROINDICAZIONI: sconosciute ad oggi.
VARIE: deve il suo nome al fatto che le sue foglie, picchiettate di bianco, davano l’immagine di un polmone malato da cui Polmonaria. Le foglie giovani possono essere aggiunte alle minestre e sono parte di un noto liquore.
BIBLIOGRAFIA: ERBORISTERIA DOMANI – Dicembre 1992 p 45-46; ERBORISTERIA ITALIANA – Luigi Pomini – Ed. Vitalità; PIANTE OFFICINALI ITALIANE – Giuseppe Lodi –Ed. Edizioni Agricole Bologna.
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