DULCAMARA 100 gr.

4,50 €
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DULCAMARA

SOLANUM DULCAMARA L.

ALTRI NOMI: CORALLINI, AMARA DOLCE, MARAVIGLIA, ERBA VITINA, STALLOGGI, VITE SELVATICA

FAMIGLIA: SOLANACEAE

PARTI USATE: STIPITI

DESCRIZIONE:

la droga è costituita dai rami (stipiti di dulcamara) derivanti da un suffruttice. Si raccolgono quelli grossi da 5 a 7-8 mm, di colore verde-grigio o grigio, lucenti con lenticelle rotondeggianti e sporgenti, quasi emisferiche, e con creste longitudinali poco marcate, che si originano dalle cicatrici pure sporgenti, alterne, delle inserzioni fogliari. La superficie di sezione è bianco-verde. Nei rami sottili mezzo mm, il legno è un mm o poco più, bianco-giallo all’esterno, verdognolo all’interno, tappezzato da uno strato sottile di midollo bianco che circonda una cavità larga un paio di mm; nei rami più grossi il legno è pure più grosso e giallo, sempre con uno straterello bianco-verde attorno al midollo; la cavità interna si riduce anche a meno di un mm. Nell’essiccamento non cambiano quasi aspetto: la superficie esterna rimane lucida e, data la sottigliezza della corteccia, non si hanno che pieghe superficialissime ed allungate, il midollo si retrae un poco, in modo che nei rami giovani la cavità sia un po’ più larga della metà del diametro totale.

La frattura è netta nel legno, più fibrosa nella corteccia, dalla quale sporgono spesso fibre sottili e lucenti. Il legno è evidentemente poroso (vasi larghi).

ODORE: disgustoso da fresco (ricorda quello dell’urina di topo). Dopo l’essiccamento l’odore scompare o quasi.

SAPORE: prima insipido o amarognolo, poi dolciastro.

POLVERE: uniforme, pesante con granulometria compresa tra 150 e 500 micron

PROVENIENZA:ITALIA

NATURA DELLA PIANTA: spontanea

EPOCA DI RACCOLTA: primavera (aprile-maggio); autunno (ottobre) -Scartando quelli troppo giovani, erbacei e quelli troppo vecchi.

COMPONENTI PRINCIPALI:

* alcaloidi steroidali glucosidici (alfa e beta-oladulcina, soladulcintetraoside soladulcamarina),che per scissione idrolitica liberano soladulcidina,soladulcamarina ,solamarina. Saponine steroidali (aglicone ticogenina); acidi dulcamarico e dulcamaretico, tracce di tannino, fitosteroli.

INDICAZIONI:(estratte da note bibliografiche): depurativi emolitici antipletorici, diaforetici, diuretici, sedativi, anafrodisiaci.

PREPARAZIONE: Uso interno (obsoleto) decotto al 2%, 2 volte al giorno lontano dai pasti; infuso al 2%, 2 volte al giorno

lontano dai pasti (come diaforetico); polvere mezzo grammo, ripetuta nella giornata.

Uso esterno: infuso al 5% con compresse veicolate in pomata.

CONTROINDICAZIONI: non superare le dosi citate in quanto può subentrare nausea, bruciore di gola, vomito.

VARIE: il nome è dovuto al sapore dei rametti, prima amaro e poi dolce, che venivano masticati come i rametti di liquerizia.

Fare attenzione ai frutti rossicci accattivanti per l’aspetto ma velenosi per i bambini.

NOTA: PIANTA NON FACENTE PARTE dell'ALL.1 al DM 10/08/18 e SUCCESSIVI AGGIORNAMENTI

BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE:

ERBORISTERIA ITALIANA – L. Pomini; CODEX VEGETABILIS – G. Proserpio; PIANTE OFFICINALI – G. Lodi; IL GRANDE ATLANTE DELLE PIANTE MEDICINALI – Tecniche Nuove

Da consumarsi preferibilmente entro: 01/27

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