SANTOREGGIA SOMMITÁ
NOME BOTANICO: SATUREJA HORTENSIS L.
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TRADIZIONE, PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ DAL 1946
SANTOREGGIA SOMMITÁ
NOME BOTANICO: SATUREJA HORTENSIS L.
ALTRI NOMI: SATURELLA, SANTOREGGIA D’ESTATE, ERBA SPEZIA, CONIELLA, SANTOREGGIA DEI GIARDINI, ERBA CEREA, TIMO FALSO, ERBA DEI FAGIOLI
DENOMINAZIONE INCI: SATUREIA HORTENSIS LEAF & FLOWER
FAMIGLIA: LAMIACEAE (LABIATEAE)
PARTI USATE: SOMMITÁ
DESCRIZIONE: la droga si presenta mediamente in un taglio fine inferiore al cm. ben miscelata in tutte le sue parti: foglie, infiorescenze cimose sgranate, inferiore la percentuale di steli. Le foglie di color verde oliva a verde brunito brevemente peduncolate lineari o strettamente lanceolate, intere, coriacee con peli brevissimi biancastri riflessi e numerose grosse ghiandole infossate. Il calice è a tubo campanulato con 5 denti quasi uguali fra loro e profondi per 3/4 della sua lunghezza. La corolla (bianco-rosa da fresca) color giallo cromo essiccata è a 5 lobi. Il frutto è formato da 4 acheni ovoidali bruni lunghi meno di 1 mm. Lo stelo è quadrangolare di color verde o verde rossiccio e leggermente tomentoso.
ODORE: intenso, gradevole, canforato, fortemente speziato. SAPORE: aromatico, pungente, leggermente amaro.
POLVERE: grossolana, di color verde-bruno, al tatto sono evidenti parti coriacee quali acheni di difficile macinatura e steli; tende a raggrumarsi facilmente perchè untuosa. Granulometria compresa fra 500 e 1000 micron.
PROVENIENZA: EUROPA ORIENTALE – EUROPA MERIDIONALE (ITALIA)
NATURA DELLA PIANTA: coltivata
EPOCA DI RACCOLTA: da metà luglio ai primi di agosto (alla fioritura con pianta ancora verde)
COMPONENTI PRINCIPALI: * Olio essenziale 0,14%; carvacrolo 30%, alfa e gamma-terpinene 50%, P-cimene 20%, timolo, alfa e beta-pinene, borneolo, cineolo, linalolo, mircene, limonene, estragolo; resina; canfora, alcool benzilico, cariofillene ossido, pirocatechina, mucillaggini, tannini 8,5% enzimi, proteine, vitamina A. Acidi: labiatico, ursolico, oleanolico, caffeico, rosmarinico.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): aromatica, carminativa, digestiva, stimolante, astringente, antibatterica, coleretica, antispasmodica, espettorante, stomachica, antielmintica, contro nausea e vomito, afrodisiaca. Uso esterno: antimicotica, vulneraria, antisettica, antireumatica, balsamica, contro la caduta dei capelli. Rientra nella composizione delle “Erbe di provenza”. Largamente utilizzata nell’industria delle essenze, liquoristica, dei profumi, come correttivo del sapore, neutralizza l’effetto attivo delle tossine nella cacciagione.
PREPARAZIONE: Decotto: 2%; tintura: (1: 5); olio essenziale: 5-10 gocce (tal quale nell’uso culinario); infuso: 2-3%. Per bagni: infuso: 3-5%.
CONTROINDICAZIONI: in gravidanza ed allattamento per l’alto contenuto di olio essenziale. Può provocare eruzioni cutanee.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: PIANTE OFFICINALI - G. Lodi
Confezione: 100 grammi