GINSENG ROSSO RADICHETTE
NOME BOTANICO: PANAX GINSENG C.A. MEYER- SCHINSENG PANAX TH.NEES-PANAX
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GINSENG ROSSO RADICHETTE
NOME BOTANICO: PANAX GINSENG C.A. MEYER- SCHINSENG PANAX TH.NEES-PANAX
ALTRI NOMI: RADICE DELLA VITA, FENICE COREANA, REN SHEN (cinese), NINJIN
(giapponese), INSAM (coreano).
DENOMINAZIONE INCI: PANAX GINSENG ROOT
FAMIGLIA: ARALIACEAE
PARTI USATE: RADICE – radichette (tails)
DESCRIZIONE: La droga deriva da una pianta perenne alta sino a 150 cm, che ha il fusto con 3-4 diramazioni delle dimensioni di circa 40-50 cm. Alle estremità vi si trovano le foglie palmatolobate e verticillate. Produce piccoli fiori di colorazione variabile dal bianco al verde chiaro raggruppati in ombrelle. Il frutto è una bacca di colore rosso acceso, che può contenere uno o più semi. La parte utilizzata è la radice tuberizzata di colore bruno-giallastro che nel caso del ginseng rosso è costituito quasi esclusivamente da ramificazioni laterali (tails). Ha un sapore dolciastro e debolmente aromatico. Il ginseng rosso, dopo il lavaggio viene sottoposto a vaporizzazione ad alta temperatura o a bollitura per alcune ore. Il processo di lavorazione influenza la qualità della radice. Dopo l’essiccazione, il ginseng rosso, a differenza di quello bianco, non è più attaccabile da agenti esterni, come per esempio gli insetti. Si presenta marrone scuro di aspetto sericeo marmorizzato e percorso da striature longitudinali per tutta la radice.
All’interno del ginseng rosso, dopo essere stato sottoposto a vaporizzazione, viene bloccata qualsiasi reazione chimica che ne possa alterare i componenti. Inoltre per la preparazione del ginseng rosso normalmente si usano radici di sei anni, mentre per quello bianco si usano radici di quattro o cinque e decorticate, per cui la qualità rossa è più pregiata di quella bianca.
POLVERE: Uniforme giallognola, pesante con granulometria attorno ai 200 micron.
PROVENIENZA: ASIA ORIENTALE
NATURA DELLA PIANTA: coltivata
EPOCA DI RACCOLTA: in autunno al quarto, quinto anno di coltivazione quando maggiori diventano il peso della droga ed il contenuto dei principi attivi.
COMPONENTI PRINCIPALI: * ginsenosidi da un min. di 1,5% a un max di 12-13% nelle barbe divisi in due gruppi: gruppo dell’oleano Ro e gruppo del dammarano Ra; una saponina dell’acido oleanolico; zuccheri: saccarosio, glucosio, ramnosio, arabinosio, xilosio; vitamine: A, E, K, folico, più il gruppo B al completo; enzimi: amilasi, glicolasi, fenolasi; olio essenziale: 0,05% limonene, terpineolo, citrale, poliacetileni; sali minerali; glucoside: ginsenina; acidi grassi, esterificati e non: acido oleico, fitostearoleico, terpenico, stiroleico, oleanolico; mucillagini; tannino; resina; amido; sostanze ormonosimili di tipo estrogenico ed androgeno.
INDICAZIONI (estratte da note bibliografiche): tonica, adattogena (aumenta la capacità di difese dell’organismo), energetica, cardiotonica (normalizza la pressione sanguigna e migliora la circolazione periferica), ipoglicemizzante, ipocolesterolemica, digestiva, antidepressiva. Risulta particolarmente efficace nei casi di stress fisiologici, età avanzata, interventi chirurgici e malattie. Utilizzata industrialmente in innumerevoli preparazioni cosmetiche e liquoristiche.
PREPARAZIONE: decotto: 2% - polvere: 0,5/2 grammi.
AVVERTENZE: Da non utilizzare in gravidanza, durante le terapie con anticoagulanti, con sedativi/ansiolitici, in terapie con steroidi (interferenza con la secrezione dei corticoidi). Se utilizzato ad alte dosi e per periodi molto lunghi: insonnia, nervosismo, diarrea, metrorragie durante la menopausa, ipertonia. Di norma si consiglia di non prolungare il trattamento oltre 3 mesi.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: IL GRANDE ATLANTE DELLE PIANTE MEDICINALI - Tecniche Nuove; CODEX VEGETABILIS-Gianni Proserpio - Studio Edizioni.
Quantità: 100 grammi