- Nuovo
MELAGRANA SCORZE (PERICARPO) DEL FRUTTO
NOME BOTANICO: PUNICA GRANATUM L.
PAGAMENTI SICURI
SPEDIZIONE GRATUITA A PARTIRE DA 75,00 EURO
TRADIZIONE, PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ DAL 1946
MELAGRANA SCORZE (PERICARPO) DEL FRUTTO
NOME BOTANICO: PUNICA GRANATUM L.
ALTRI NOMI: POMOGRANATO
DENOMINAZIONE INCI: PUNICA GRANATUM PERICARPUM
FAMIGLIA: PUNICACEAE
PARTI USATE: SCORZE DEL FRUTTO (PERICARPO)
DESCRIZIONE: la droga è costituita da frammenti della scorza del frutto, di colore giallo – rossiccio. La pianta, è un arbusto cespuglioso, alto fino a 4 – 5 metri, con rami numerosi, lunghi e sottili, o brevi e terminanti in una spina; corteccia e rami rugosi cenerini e rametti lisci rossastri. Le foglie sono di regola opposte o a verticilli di tre (raramente sparse), strette (5 x 2 cm.), intere glabre, spesso orlate di rosso, caduche. I fiori, all’estremità dei rami sottili, sono solitari o riuniti a 2 – 3. L’ovario è infero; di sopra, il ricettacolo si prolunga in un tubo che termina nei 5 – 7 sepali. I petali sono rossi (bianchi nella var. albescens). Gli stami sono numerosi. Il frutto, la melagrana, è una bacca a scompartimenti in due piani (balausto) sormontata dal calice; il tegumento esterno dei semi è succosissimo, rosso, trasparente, dolce acidulo (con prevalenza del dolce o del brusco, secondo le razze).
ODORE: irrilevante. SAPORE: amarognolo costringente
POLVERE: Uniforme sottile di un bel colore giallo vivo; granulometria compresa tra 150 e 500 micron.
PROVENIENZA: MEDIO ORIENTE (IRAN), ASIA MERIDIONALE (INDIA), EUROPA SUD
ORIENTALE (SERBIA),
AFRICA SETTENTRIONALE (MAROCCO)
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: autunno
COMPONENTI PRINCIPALI: * alcaloidi: pelletierina e metilpelletierina, isopelletierina, pseudopellieterina, derivati dalla piridina 0,2 – 0,7%, mucillagine 34%, tannino pirogallico 20 – 28% formato di acido ellagico di gallico ed acido prunicogallico, acido granatotannico. Inoltre resine, sostanze pectiche, colorante giallo, amido, ossalato di calcio.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): tenifughe attive, ma talora intollerante, astringenti. L’essiccazione – anche ben condotta – fa facilmente perdere gli alcaloidi, perciò da preferire la scorza recente. L’epidermide del frutto risulta costituita per oltre il 30% da tannini da cui è possibile ricavare un colorante giallo impiegato nell’artigianato degli arazzi nei Paesi Arabi.
PREPARAZIONE: polvere giallo – bruna decotto gr. 30 – 60 in due decilitri d’acqua, da sorbire in due riprese; decotto gr. 50 in due bicchieri d’acqua, previa macerazione, sino a riduzione della metà; decotto 10% a digiuno 3 bicchieri da gr. 100 per dose alla distanza di mezz’ora, dopo 2 ore purgante; estratto alcolico gr. 10 per ognuna delle tre volte, idem. Decotto 3 – 5% da 3 a 5 tazzette astringente. Buccia del frutto polvere antidissenterica; decotto 2 5% e miele cc. 100 – 200 a cucchiaini. Uso esterno: decotto 5% astringente, irrigazioni vaginali e clisteri.
AVVERTENZE: La scorza del frutto non è sempre ben tollerata, masticata colora in giallo la saliva. Utilizzare cautela. Controindicata ai bambini inferiori e 5 anni ed in gravidanza.
VARIE: Presso gli antichi emerse un significato di dualità: fertilità, fratellanza e unità (simboleggiata dai tanti chicchi racchiusi in un unico frutto) ma anche simbolo di ombra e di morte. Nel "linguaggio dei fiori" comunque prevale il significato positivo, di abbondanza e di amore ardente per il colore acceso delle infiorescenze. Ancora oggi, in alcune culture dell'est Europa, la tradizione vuole che il novello sposo trasferisca un melograno dal giardino del suocero nel suo come augurio di prole numerosa; le spose turche invece scagliano a terra un frutto maturo al termine della cerimonia e il numero di grani fuoriu-sciti indicherà quanti saranno i loro figli.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: ERBORISTERIA ITALIANA – L. Pomini; PIANTE OFFICINALI ITALIANE – G. Lodi – Edizioni
Agricole Bologna; CODEX VEGETABILIS – G. Proserpio.
Quantità: 100 grammi