CHINA CALISAYA CORTECCIA - GIALLA
NOME BOTANICO: CINCHONA CALISAYA WEDDEL - CINCHONA LEDGERIANA (HOW.) BERN.MOENS EX TRIMEN
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TRADIZIONE, PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ DAL 1946
CHINA CALISAYA CORTECCIA - GIALLA
NOME BOTANICO: CINCHONA CALISAYA WEDDEL - CINCHONA LEDGERIANA (HOW.) BERN.MOENS EX TRIMEN
ALTRI NOMI: CHINA GIALLA – CHINA CALISAIA
DENOMINAZIONE INCI: CINCHONA CALISAYA BARK
FAMIGLIA: RUBIACEAE
PARTI USATE: CORTECCIA DISSECCATA DEI RAMI
DESCRIZIONE: la droga è costituita dalla corteccia del tronco o dei rami: nel primo caso si presenta in pezzi di circa 4 - 6 mm di spessore, in pezzi piccoli (3-4 X 2.5-3 cm) appena incurvati a tegola, nel secondo caso in pezzi grandi (25-50 cm) arrotondati a doppio tubo. La superficie esterna è di colore bianco – grigio, con creste longitudinali più rade e basse rispetto alla china rossa, con depressioni longitudinali poco marcate, e con evidenti screpolature trasversali distanti pochi mm le une dalle altre. La superficie interna e quella di sezione sono di colore giallo – bruno, ma resta rossa come colore principale
ODORE: caratteristico, più o meno intenso. SAPORE: molto amaro.
NOTA: le differenze fra china rossa e china gialla coltivate sono meno evidenti rispetto a quando i due tipi si raccoglievano da piante spontanee.
Varietà ed ibridi del genere Cinchona:
le chine gialle comprendono la Cinchona Calisaya o Ledgeriana
le chine rosse comprendono la Cinchona Succirubra ISCRITTA IN FARMACOPEA
le chine grigie comprendono la Cinchona officinalis
Le sole officinali sono la rossa e la gialla.
POLVERE: si presenta uniforme di colore bruno giallastro con granulometria compresa fra 150 e 1000 micron.
PROVENIENZA: AMERICA MERIDIONALE (ECUADOR)
NATURA DELLA PIANTA: coltivata
EPOCA DI RACCOLTA: quando le piante hanno almeno 7 anni
COMPONENTI PRINCIPALI: * alcaloidi chinolinici: chinina, chinidina, cinconina, cinconidina, chinamina, epichinamina, epichinina, idrochinina. Acido chinico, cincotannico, chinofulvico, chinovico. Chinovina (glucoside amaro) flavonoidi, resine. Olio essenziale in tracce. La china gialla presenta un contenuto di chinina fino al 12%, mentre la china rossa è più povera di chinina, ne possiede meno del 3% con prevalenza di cinconidina e cinconiina. La china grigia possiede una quantità di chinina sino al 7%.
Affinché però la china possa essere venduta in farmacia, il contenuto totale di alcaloidi non deve essere inferiore al 5%.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): amaro - tonica, stimolante, antimalarica, febbrifuga, antisettica, astringente. La china gialla e grigia si utilizzano inoltre anche per l’estrazione dell’alcaloide. La rossa ha un impiego più per preparazioni di tipo galenico.
PREPARAZIONI: decotto 3-5%. Polvere 4-10 grammi. Tintura al 20%. L’infusione della corteccia in alcool e zucchero da origine a un liquore tonificante: infusione in Grappa e alcool di corteccia di China Calisaya, presenta aroma speziato con sentori di caffè, caramello e spezie come cannella e noce moscata ed un gusto dolce e intenso di caramello.
CONTROINDICAZIONI: si consiglia di rispettare le dosi delle preparazioni e di non assumerla mai in gravidanza o in presenza di ulcere gastriche. È possibile una sensibilizzazione nei confronti della chinina o chinidica.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: CODEX VEGETABILIS – G. Proserpio; PIANTE OFFICINALI – G. Lodi; IL LIQUORISTA – I. Ghersi – Ulrico Hoepli – Milano 1946; DROGHE E PIANTE MEDICINALI – Prof. Dott. P. E. Alessandri – Ulrico Hoepli - Milano 1915; ERBORISTERIA DOMANI – Ottobre 2007 – pag. 50.
Da consumarsi preferibilmente entro: 05/29
€ 5,00/100 gr.